mercoledì, 01 luglio 2009

palio2009

 

 

 

 

 

 

Siena - Palio della Madonna di Provenzano. Come al solito un'atmosfera unica in una splendida città in cui la tradizione si unisce alla vita cittadina in una simbiosi inscindibile, sentitissima, causa ed effetto di uno straordinario attaccamento al territorio ed al proprio rione e che propone una realtà cara a molti e che molti associano ai paesini dei nonni, con le sedie per strada e le chiacchiere ai portoni. Ha vinto la Tartuca (per la quale simpatizzo da una vita, e che la sarebbe pure la Contrada di Sant'Antonio) però noi s'è seguito come sempre la storica Contrada della Pantera che si è ben comportata anche nei canapi durante la mossa, lunghissima ed estenuante, che ha visto la Rai interrompere la diretta per sforamento di orario.

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categoria:eventi, toscana, manifestazioni, tradizione, siena
venerdì, 26 giugno 2009

27 Giugno Nottarno, la Notte Bianca in Oltrarno.

La parte più caratteristica di Firenze, quella notturna, quella forse meno nottebianca09camminata ma più vissuta, quella che un tempo era, da sola, quasi tutta la città artigiana. Commercianti, turisti, residenti in un solo contesto spazio temporale per vivere i luoghi di tutti nel medesimo istante. Peccato che sia solo una notte...

Il programma su www.diladdarno.it

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categoria:musica, cultura, sport, spettacolo, eventi, arte, gente, firenze, turismo, notte, cittadini
mercoledì, 24 giugno 2009

Credo siano le migliori, quelle in cui accompagni la serata a battute prive di senso logico, o che forse cenatrippahanno più senso di altre ma solo all'interno di un micromondo conosciuto. Si tratta di quelle discussioni entusiasmanti che potranno finire negli 'imbuti cosmici' per poi uscir nell'iperspazio ed attraversare il vuoto assoluto in cerca della stella più grande. Perché puoi parlare con chi ti conosce già e per certi versi è bello ritrovarsi in certe osservazioni, almeno si hanno conferme d'esser rimasti se stessi, di non aver cercato cambiamenti innaturali per compiacere qualcuno, al di là del fatto se ne valesse la pena o meno, o per esorcizzare le delusioni. Il tempo comporta crescite costanti ed il bagaglio di esperienze si forma e prende forma e peso e consistenza e trascina dietro una casa di emozioni e di voci e di sguardi e di gesti e di pensieri, di scelte, di azioni e reazioni, sempre più grande, sempre di più. "Cosa resta?" chiederebbe qualcuno... Restiamo noi, che può essere un Io... o realmente un Noi per chi ha avuto nel tempo l'incontro giusto e degli altri ci interessa fino ad un certo punto, augurandosi sempre che tutto sia andato loro per il meglio, perché in fin dei conti quando abbiam voluto bene siamo stati sinceri e non abbiamo mai realmente sbagliato.

Dove abbiam sbagliato è stato forse il non crederci abbastanza, non trattenere ciò che è capitato in tutti i modi, con tutte le forze, parlando quando era il momento di parlare ed agendo quand'era il momento di agire... un gioco di rimandi, di attese e di respiri e sospiri incrociati... i treni fermi alle stazioni, le porte che si chiudono... e come dice Samuele Bersani "e tu non ci sei più...". Si è vero, Battiato dice 'Ritornerai' ma dice anche 'Lo shivaismo tantrico di stile dionisiaco'... insomma, e unn'è affidabile.

... e poi quel che conta della cena l'è ì Menu, che voi mettere la cucina dì Trippaio? Ah, beh.

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categoria:vita, esperienze, serate, eventi, amici, noi , date, conoscersi, cucina firenze
lunedì, 22 giugno 2009

C'è una data, il 24 di Giugno, un giorno dell'anno in cui Firenze torna paese, tra le mura amiche, torna piccola grande Storia. Una serie di eventi e rievocazioni, cortei, manifestazioni, stoffe, drappi, colori, bandiere... che culminano nella serata, la notte più lunga dell'anno che vede fiorentini e turisti affacciati sull'Arno con il naso in sù, verso piazzale Michelangelo, da lì partono infatti i giochi pirotecnici che... son sempre più belli quelli dell'anno passato... ma intanto son nostri e guai a chi ce li tocca.

Un'atmosfera anacronistica a volte, per quei 50 minuti di fantasia di pensieri e di storie e di ricerca di mani, per chi se li gode in un abbraccio di quelli che senti nello stomaco, nel cuore, dentro di te come un riverbero incostante, un'esplosione di colori.

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sabato, 20 giugno 2009

Ed un'altra notte insonne, ed un altro film, Ed.. Ex.

Una commedia fatta di storie; alcune intense, interpreti d'eccezione e grandi artisti come Claudio Bisio (magistrale) e Silvio Orlando (inarrivabile). Da menzione speciale Flavio Insinna. Come in tutti i film nei quali compaiono più situazioni ce ne sono alcune che valgono tanto ed altre un po' meno, ma è il bello della soggettività di un film di questo genere in cui la reazione ai singoli fotogrammi è data dalla sensibilità di ogni piccola corda della propria anima. Personalmente adoro quelle immagini che passano come a sbirciare la vita di ciascun personaggio, con il solo sottofondo musicale, con quel tocco che sembra il documentario del film stesso, come una carrelata di controinformazioni di quel che sappiamo esser solo di chi lo vive ma ci appare una conoscenza più intima della storia. Non nascondo una grande commozione in alcuni passaggi, come l'attacco de "La canzone dell'amor perduto", poesia di De Andrè eseguita da Battiato mentre Claudio Bisio torna indietro nel suo passato oramai sconosciuto e distorto e ci ritrova sentimenti sopiti, incellophanati, ricchi di rabbia e di dolcezza. Storie che girano l'Italia e non solo, che ci offrono scogliere della Nuova Zelanda e piazze parigine, forse troppo cliccate, troppo finte se stesse e stra-etichettate. Assieme segnaliamo un Natale che non è mai come quello inglese o americano, è un Natale sciatto il nostro, talmente sfiorato alle volte e poco sentito che varrebbe la pena ambientare tutto in autunno. A meno di non viverlo nella sua mediocrità facendone un tocco di realismo, ma non è questo il caso. Personaggi complicati, come complicati siamo noi ed ironici incontri che spezzano la drammaticità dei momenti sovrapposti; e qui da ricordare sono De Luigi e Gassman, come nel fuoriporta in quel di Pescara ad ascoltare una serata dei Jalisse che dal vivo cantano 'Fiumi di parole' (ma dai, credevo quell'altra... Quale?!), con il solo De Luigi, in tutta la sala, entusiasta di ascoltarli.

Immancabile la scena tipica dei film stile Love Actually, style commedia americana... lui e lei che per puro caso si incontrano all'Aeroporto e sono lì, tra centinaia di persone, nel medesimo istante, confusi tra la folla ciascuno con gli occhi altrove persi in migliaia di pensieri, eppure alzano lo sguardo e si vedono, si osservano, come se qualcosa al di fuori di loro li avesse indirizzati a trovarsi... (ed in questo istante penso che nel mio scegliere i film della notte a volte ci sia qualcosa di diabolico). Un film, impossibile che una cosa simile accada sul serio... Beh, se accadesse sarebbe davvero qualcosa di speciale... ... poi corrono l'uno verso l'altra e si abbracciano ignari di qualsiasi altra cosa del mondo... eh, no, allora è proprio un film.

Una bella commedia che merita un buon voto, merita la visione e per certi versi un'attenta riflessione a quelle sfumature che restano in qualche sguardo, in qualche gesto, in quelle piccole cose che sfuggono nella vita di tutti i giorni e che invece fanno la differenza... come un grande puzzle in bianco e nero in cui levi un pezzo piccolissimo dell'immenso cielo chiaro, talmente piccolo, ma talmente piccolo da non essere però mai, mai, mai insignificante.

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categoria:italia, cinema, spettacolo, film, commedia, dvd , notte, noleggio, locandina
mercoledì, 17 giugno 2009

Sarà che il tema della lettura mi è caro, sarà che la storia si lascia ascoltare... L'interpretazione da Oscar ci può stare anche se la Winslet non è nuova a simili intensità, e forse in questo film in particolare non risalta eccessivamente restando decisamente 'contenuta'. Decisamente convincenti le altre parti, affidate ad ottimi interpreti, spesso gran parte del film si risolve sui personaggi secondari, specie in quelle storie in cui il protagonista è ben caratterizzato e necessita di sovrapporsi ai contorni.

La lettura sul letto, intima e sensuale prima ancora che letterariamente appagante, la campagna in bicicletta, la vecchia chiesa, la delicatezza nello sfiorare le pagine dei libri... l'ingiustizia che si presenta sotto molteplici facce e sembra non esaurirsi mai, affannata dietro una verità talmente inconcepibile. Le umane riflessioni tra vendetta e rimorso, la voglia di capire e la corsa a chi resta indietro con l'evidenza incontrovertibile del passato inalienabile. L'amore, che resta nascosto, racchiuso, imprigionato in una estate priva di risposte; quell'amore che non si ripresenterà più con gli stessi occhi, ma forse, con la stessa voce...

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categoria:cinema, letture, film, narrativa, dvd
venerdì, 12 giugno 2009

Gli addetti ai lavori che non chiudono la porta dietro di se', diventano guide turistiche involontarie. Capita così che qualcuno possa passare casualmente da lì... durante le notti insonni magari.

murate3murateLe Murate: Ex Monastero fiorentino divenuto poi dal 1880 al 1985 il carcere di Firenze. Nel 1400 entrano le prime suore di clausura (da qui Le Murate). Ospitò la giovinetta Caterina de' Medici (dal 1528 al 1530), poi Regina di Francia, e, dopo la morte di Cosimo I nel 1574, Camilla Martelli, sua seconda moglie; vi furono confinate le figlie di Don Pietro de' Medici, avute illegittimamente in Spagna.

murate1Durante l'attuale restauro diversi i recuperi eccellenti di materiali, affreschi, ballatoi, come quelli che congiungevano i bracci del carcere sorretti da telai in ferro a forma di serpenti attorcigliati, o come le porte delle celle mantenute intatte e lasciate esposte incastonate nelle pareti dei lunghi corridoi.

Vi domanderete quale sia la sensazione che possa cogliere il visitatore occasionale ed murate2inconsapevole, reo d'aver varcato una soglia aperta; ebbene la sensazione è quella di capitare in un chiostro buio denso di tempo e di voci silenziose, passata la mezzanotte avvolto da porticati irregolari costruiti con scarti di pietre, sotto un cielo stellato che sotto una volta (come una volta) ricopre quel pezzo di storia vissuta e della quale rimangono piccole scritte, accenni, segnali perduti o lasciati su un percorso per alcune voluto, per altri obbligato...

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categoria:firenze
venerdì, 12 giugno 2009

visuale

...E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando...

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martedì, 09 giugno 2009

I fiorentini hanno votato. Renzi al 48% e Galli al 32%, per poco ma sarà ballottaggio. Il PD cittadino conquista da solo il 35% dei consensi più un 5% della Lista Renzi, il Pdl al 20% più un 9% della Lista Galli. Se la sono giocata i due schieramenti maggiori, i 'vecchi' della politica cittadina, praticamente assenti gli schieramenti secondari o non politicizzati come le liste civiche.

Queste le prime dichiarazioni degli Assessori uscenti e degli esponenti circoscrizionali per lo più riconfermati "E' la testimonianza del riconoscimento per il buon governo della città negli ultimi anni"...

Cerco di mantenermi distante ed equilibrato, ma il solo pensiero che si siano potuti permettere un'uscita simile dopo il disastro dell'ultima legislatura mi lascia basito... In tante città, dopo una serie di svarioni neppure così colossali, si è dato un segnale forte di cambiamento, un richiamo a rendere di più a poter fare meglio per guadagnarsi il voto. Qui no, qui il voto è sicuro, assicurato a prescindere, nonostante le progettazioni sbagliate, nonostante i ritardi incredibili nella realizzazione delle opere, nonostante l'assenteismo cronico del sindaco, nonostante i sequestri, le perquisizioni, le intercettazioni, gli indagati, i dimissionari, il sindaco portato in tribunale, l'affare Castello e le implicazioni giudiziarie... l'incapacità dopo 5 anni di mandato di votare l'atto più importante il Piano Strutturale per mancanza della Maggioranza in Consiglio Comunale... Nonostante soprattutto la presenza sul territorio di decine e decine di Comitati rionali spontanei nati per andare contro l'Amministrazione...

Eppure fino a tutto ieri pomeriggio nelle reti locali era un susseguirsi di cittadini arrabbiati ed inviperiti con l'Amministrazione, una serie indiscutibile di SMS e di telefonate velenose ai danni dei politici uscenti che... che sono Rientranti! Riconfermati!

Per chi non fosse avvezzo, si tratta di un classico di Firenze, ma da vicino come negli ultimi anni non l'avevo mai vissuta, la vita politica, la realtà del Palazzo, l'incapacità di ascoltare e di rispondere ai cittadini, che cercano referenti nella gente comune e che ti chiedono di occuparti di ciò che sta loro a cuore perché "Nessuno fa nulla, non ci ascolta nessuno". La latitanza di certe caratteristiche essenziali in una società civile, e al contempo la sottomissione totale a tutto ciò che fino al giorno prima faceva indignare al grido di "Vergogna, Vergogna".

Ma Firenze è Firenze e non la si può che amare, ho un rapporto particolare con questa città e l'amo intensamente, non credo pertanto che potrei mai farle del male e non credo di aver sbagliato nel proporre un'alternativa Civica al solito gioco dei Partiti e dei soliti noti. Sono fiero di quanto è stato fatto in questi anni dai Comitati dei Cittadini, fiero di quelle sedute incandescenti in Consiglio Comunale in cui a tenere testa ad un governo allo sbando con l'opposizione che si limitava ad abbandonare l'aula c'erano solo i Comitati dei Cittadini e gli Amici di Beppe Grillo... li considero grandi momenti di partecipazione attiva e di protesta valida, sentita, davanti al teatrino del nulla.

Vincono i Partiti! Tanto da lasciare a secco persino la Lista 'Facce nuove a Palazzo Vecchio' collegata a Renzi e fatta di persone qualunque con l'intento palese di svecchiare il sistema. No, non si può, piacciono i soliti... ed allora, che siano i soliti.

Ad ognuno però la libertà di proseguire con le proprie idee, anche ostinate e contrarie, perché il piacere di poter essere se stessi senza compromessi non ha prezzo.

A Firenze l'augurio di conservarsi nel tempo, nonostante tutto, elegante splendida e vittoriosa su tutte le genti.

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categoria:firenze, elezioni, votazioni
giovedì, 04 giugno 2009

elezioni672009Perché ho sempre amato la mia città e gli ultimi cinque anni mi hanno visto impegnato costantemente su più fronti al fianco dei cittadini. Perché anche un semplice cittadino può fare la differenza e spaventare i poteri forti. Perché bussare ad ogni porta è lecito ma le risposte non son mai una cortesia. Perché dall'interno potremmo operare con maggiore forza, celerità, fermezza. Perché la politica non è quella che ci hanno mostrato gli ultimi arrivati o gli arrivisti, ma un'idea sociale di bene comune, che impegna i volenterosi e manda a casa le mummie nullafacenti. Perché gli ultimi possono essere i primi, ed insieme possiamo cambiare tutto.

Perché si tratta di una passione vera, profonda, carnale per Firenze

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categoria:politica, firenze, elezioni, schede, votazioni, italiani, voto, giugno, europee, comune, provincia, quartiere, notizia