lunedì, 19 maggio 2008

taralliniConfessare una passione potrebbe essere un memeFlash. I Tarallini sono una passione irrinunciabile, come le ciliegine che si trascinano vicendevolmente, interrompere la catena è dura. Capita spesso di consumarne in quantità notevoli e di ritrovarsi con il sacchetto vuoto. Non parliamo di una prelibatezza complicata, di un Must o di un food Trendy e Top... ma della semplicità casereccia allo stato puro. Un alimento che pone le sue radici nel Sud d'Italia e lì vado a ritrovare quel sapore familiare. Il cassetto dei ricordi si apre su una mensolina di legno (non trattata, non lucida, pure un poco sbilenca e grinzosa) in un ripostiglio, sopra una latta di olio ed accanto ad un grappolone di pomodorini appesi al muro. Nell'aria un forte odore di aglio e cipolla che fan capolino dalla parete opposta ed in terra patate ancora sporche di terra. Chissà come mai quel sacchetto di tarallini si trovava lì, ma lì me lo ricordo. Da quel ripostiglio si apriva una piccola apertura chiusa con un semplice telo arancione, nessuna finestra, nessuna grata, solo quella tendina arancione in stoffa grezza che teneva lontani gli insetti... forse, ma a memoria mi pare che non funzionasse benissimo. Un pomeriggio d'estate e nel cielo un sole caldo che abbagliava lo sguardo e che cuoceva l'intonaco esterno di quelle case bianchissime di paese. Dentro quella stanzina invece faceva quasi freddo e l'umidità era visibile sul fondo delle pareti dove correva una strisciata di muffa, che guai a parlarne male, faceva parte dell'arredamento e del microclima che altrimenti formaggi e salumi... addio. Nonno era fuori con la bicicletta, nonna in qualche stanza a cucire e borbottare, mamma e sorellina sul balcone rispettivamente a leggere e a colorare e papà in campagna a raccogliere fichi o susine, se non qualche verdura strana o, se era piovuto di recente, lumachine... ed io leggevo a mia volta qualche libro di avventure fantasticamente sgranocchiando.  Lì affonda il ricordo e forse è parte di quel che ancora adesso sento nell'assaggiare questi strani e buonissimi anellini di pasta.

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venerdì, 16 maggio 2008

Una vera chicca ritrovata in un magazzino di Vhs grazie ad un amico, che gentilmente ha concesso il prestito di questo reperto della Rai, edito dalla Mondadori ed oramai esaurito.

triopromessisposiQuesto sceneggiato andato in onda a puntate sulla Rai e realizzato dal famoso trio Marchesini, Lopez  e Solenghi è stato un vero schiaffo al buon Manzoni, lo schiaffo del soldato potremmo dire visto che Manzoni in cuor suo se la rideva di gusto. Alcune scene sono diventate dei Cult della televisione italiana; ad esempio l'incontro con la Monaca di Mmmonza, oppure il padre Cristoforo ricoperto di sonaglini e trombette, donna Prassede molto mascolina, la Pantera Rosa che entra in Convento... e poi Bella Figheira, la donna di Don Rodrigo, l'Innominato che si pente in diretta TV e poi si mangia la giornalista, il reportage dal cimitero... l'elezione di Miss Lecco... e tanto altro.

Una rappresentazione fantastica opera di grandi artisti, capaci di giocare con le parole, con la voce, con la mimica facciale... attori d'altri tempi.

La dimostrazione, se vogliamo, della possibilità di recuperare storie, di ironizzare sul conosciuto senza ripetersi. Perché proporre e riproporre edizioni di cose già fatte? Meglio sempre aggiungerci del proprio o stravolgere le cose, sorprendere lo spettatore. Le parodie valgono quanto le intuizioni originali.

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mercoledì, 14 maggio 2008

Da oggi il via al 20° Festival del Fitness

A noi piace chiamarla "Festa dello Sport" perché Fitness oltre ad identificare uno stereotipo trendy si perde anche nel mare di equivoci celati e malcelati dietro un mondo fatto di estetismo puro... crediamo invece che ci sia ben altro oltre la vetrina o, se preferite, oltre lo specchio. Non Fitness a tutti i costi e non palestra per piacere o per piacersi ma per stare bene, per sentirsi sereni, in questo involucro che ci segue, ci accompagna; che ci è stato dato in dono ed un giorno lo dovremo restituire. Allora GuardaFirenzeViva lo Sport per Tutti. Per stare insieme, per competere nella lealtà, per crescere insieme e capire il senso della solidarietà e del reciproco rispetto... e rispetto significa anche realizzarsi fisicamente senza dover a quel punto giudicare gli altri o minarne la serenità emotiva producendo una rappresentazione della realtà che faccia più o meno comodo, la bellezza non è nel Fitness ma dentro ognuno di noi e si esprime nei modi più svariati e sensazionali. Lo Sport unisce e non divide. Al bando quelli che indicano i modelli da seguire, non ci sono modelli, ci sono solo uomini, esseri umani, tutti diversi e tutti diversamente speciali che corrono, sudano, ballano, danzano, giocano... per se stessi, tra la gente.

Domenica ci sarà la Guarda Firenze: 10 KM di corsa per le strade della città, chi viene?

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lunedì, 12 maggio 2008

... eppure una VHS ha ancora il suo fascino particolare.

NutiDcGAnche per una storia strana, di quelle che devi vederle per poterti esprimere perché anche la copertina, la trama.. il sentito dire non basta. Un film dai toni forti e quasi sgarbato ma mai volgare. Un narratore sublime, quel Gastone Moschin amico di... Amici Miei. Tra una città fatta di dettagli, di selciati bagnati e di spiragli di luce dalle finestre ed una campagna sconfinata nella coloratissima Val d'Orcia. Sogni ed incubi, rincorse e fughe. Sguardi attenti ad intravedere qualcosa che ha già superato l'orizzonte e non c'è più ma lascia sullo sfondo un'immagine sfarfallante nell'umidità dell'aria. Fortunatamente o purtroppo in certi artisti c'è gran parte di qualcosa che difficilmente potremo mai afferrare, si tratta di tutto il personale condensato, stipato, pressato in quel piccolo cassetto dove alloggiano le ispirazioni.

Francesco Nuti, classe 1955... Maggio 1955. Un maledetto toscano, un timido e sfrontato, un ingenuo, un impertinente, uno scaltro, un romantico, un parolacciaio... un Genio.

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sabato, 10 maggio 2008

Domenica 11 Maggio dalle ore 8 alle ore 19 in Piazza Santa Croce a Firenze si terrà l'edizione primaverile de "Il libro in Piazza".

libriLibri esauriti e fuori commercio, edizioni rare ed introvabili, fumetti antichi e vere e proprie 'chicche' per collezionisti. Oltre 30 espositori all'interno di una tra le piazze più belle del mondo. Per i partecipanti, come avviene sempre, sarà piacevole toccare, sfiorare, annusare quelle pagine ingiallite e cercare particolari tra le tavole e le inchiostrate, le stampe e le date in seconda e quarta pagina. Sarà la fiera di un bene prezioso e speciale che ci accomuna fortemente al passato e che forse tendiamo ad emarginare nel futuro presente; salvo poi commuoverci o divertirci, piuttosto che semplicemente interessarci, nello sfogliare pagine note o meno note, vissute o da vivere che si offrono alle più svariate interpretazioni perché la lettura libera la più sfrenata fantasia, oltre qualsiasi rappresentazione grafica od effetto speciale.

nonaportalibriSarà un'occasione per alcuni di noi di salutare diversi cari amici, ambulanti e non, venditori e ricercatori attenti e meticolosi di Libri e Fumetti che con tanta passione tengono in vita un vero tesoro sociale e culturale per la città e per tutti coloro che si fermeranno a sfogliarla.


Storia di FirenzeDomenica ore 12 e 30. Fatti diversi acquisti carini, rovistando in scatole e scatoloni con decine e decine di libri, volumi, racconti per ragazzi, riviste, fumetti e tanti fantastici esemplari esposti sui banchi a prezzi, ad esser sinceri, neppure tanto alti (fatta eccezione per quel... e per quell'altro classico che però...). Questo, se non il più prezioso, certamente l'acquisto più carino e sentito della mattinata: La Storia illustrata (fantastici disegni particolareggiati) di Firenze, dal primo insediamento Etrusco agli anni della Guerra e la ricostruzione, passando per personaggi come Dante, Giotto, Lorenzo il Magnifico, Leonardo, Michelangelo, Savonarola, Galileo e poi i grandi nomi dei salotti e delle Riviste fiorentine che portano sull'Arno Manzoni, Leopardi, Shelley, Byron... e poi gli architetti Poggi, Michelucci...

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categoria:cultura, libri, letteratura, storia, fumetti, firenze, comics, riviste, societĂ , evento, stampe
venerdì, 09 maggio 2008

La cara Penny46 (http://cercoamici.splinder.com/) mi ha nominato per un Meme riguardo le 6 cose che amo di più; non è facile, o forse sì. Dipende da quanto riusciamo a farci coinvolgere dalla vita, da quanta parte di ogni emozione riusciamo a trattenere o metabolizzare.

Amo le strade di Firenze la domenica mattina, i viali alberati, le biciclette in strada, le famiglie che si riuniscono per passeggiate che raccolgono diverse generazioni di sguardi e di esperienze.

lavernaAmo scoprire posti e città nuove, in molte, una volta viste, avrei voluto restarci. Perché in una semplice visita non riesci ad entrare nel microsistema e ti senti sempre e comunque un estraneo al quale può piacere tutto solo per la sorpresa.

Amo lasciarmi guidare dalle percezioni anche e soprattutto nella spiritualità, per cui il Santuario de La Verna sarà sempre un rifugio speciale, un ventre tra rocce inumidite e muschio, tra foglie, aghi e sottobosco, così per chiese di campagna o piccoli cimiteri di quelli con le chiavi appese al muretto di cinta. Non riuscirò a trovare la stessa forza o la stessa libera interpretazione del senso della vita in luoghi affollati nei quali si specula e per i quali si agogna un posto in prima fila.

Amo ricordare aneddoti della vita in ordine sparso, piccoli flash senza alcun senso apparente, dettati spesso dall'aver sentito un profumo, l'aver visto qualcosa di familiare, l'aver udito un suono...

Amo spesso scrivere seguendo una musica particolare che detti il ritmo della scrittura, come se quel che viene scritto fosse il testo di una canzone mai nata. Molte volte mi viene criticata una certa incomprensibilità del testo e sulle prime mi verrebbe da chiedere come mai di questo, a me risulta comprensibilissimo, già, a me... qualche volta scriviamo solo per noi.

Amo vedere la gente che collabora e che si aiuta, quelle amicizie che nascono a pelle nella brevità degli eventi. La situazione spesso critica, ingarbugliata, difficile unisce i presenti in una sorta di necessità partecipativa che permette l'annientamento dei preconcetti e lo sviluppo di sistemi nuovi di interazione... credo sia molto bello sentire frasi del tipo "Brava persona, non credevo che..." oppure "Mi ha stupito per la generosità..." fino al più classico "Non me l'aspettavo..." detto quasi con un sospiro di sollievo ed un sorriso. 

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categoria:diario, esperienze, societĂ , umanitĂ , meme
mercoledì, 07 maggio 2008

Anno 813 d.C. un eremita viene attirato da una pioggia di stelle (Campus Stellae) verso la tomba di San Giacomo (Santiago)... nasce così Santiago di Compostela, 800Km a piedi attraverso territori spettacolari di naturalistica bellezza tra Pirenei e Oceano Atlantico, percorso dal sofferente fascino e corporeo misticismo nell'aridità che si sposa con la profonda conciliazione.

camminosantiagosr1Un'avventura sensazionale ed unica vissuta nel 2007 da due persone a me carissime, mia sorella Carlotta ed il grande amico Roberto. Proprio Roberto inaugurerà una mostra fotografica Sabato 10 maggio alle ore 16:00 presso il Centro Coop 'Le Piagge' di Firenze. Il suo Diario di viaggio, con la scrittura sensibile e forte di un ragazzo che è entrato in perfetta sintonia con l'esperienza che andava giorno per giorno vivendo, è l'esempio di un messaggio che può ancora colpire le nuove generazioni e lasciare un profondo segno nella propria crescita personale.

camminosantiagosrEntrambi questi ragazzi hanno affrontato qualcosa che per molte persone risulta impossibile da concepire e per altre presenta il fascino dell'esperienza da vivere prima o poi in questa o in altre vite. Giorni e giorni camminando lungo strade battute dal sole e dal vento, sotto la pioggia o attraverso il fango, fianco a fianco con decine e decine di pellegrini da tutto il mondo parlando lingue inspiegabilmente comprensibili, come se all'interno di questa avventura tutte le regole mutassero lasciando cadere anche le barriere più stabili. Cene all'aperto, pranzi fugaci, notti che non arrivavano o arrivavano troppo presto... racconti camminosantiagodi vita ed ascolto del prossimo, condivisione di spazi e respiri intrecciati a vite sensibilmente distanti eppure vicinissime. Scarpe troppo strette per piedi che vorrebbero correre e bastoni pesanti per lasciarsi trasportare. Occhi che guardano lontano sfuggendo i raggi del sole, di quel sole che prende forza dentro ognuno modificandosi fino ad immedesimarsi con quella radiosa conchiglia che, presente lungo il sentiero, indica benevola la strada...

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domenica, 04 maggio 2008

Un nuovo Albo si è affacciato nelle Edicole: Cornelio

Cornelio n°1Cornelio è uno scrittore, autore, presentatore TV che ha perso l'ispirazione, che dopo aver prodotto tanto incontra ad un certo punto la pagina bianca e non vede altro davanti a se'. Cornelio, nella sua raffigurazione fumettistica, assomiglia in modo incredibile al grande Carlo Lucarelli. Allora sveliamo un'altra parte del mistero misterioso, Cornelio è Carlo, oppure Carlo è Cornelio, o meglio, Se Carlo fosse un fumetto, allora sarebbe Cornelio Bizzarro.

Questa idea è nata grazie alla compartecipazione di Carlo Lucarelli, Mauro Smocovich ed il fiorentino Giuseppe Di Bernardo a noi noto come disegnatore di punta di Diabolik, autore ideatore e sceneggiatore de L'Insonne.

Il primo numero presenta immediatamente le caratteristiche della mini serie (6 numeri... per iniziare?) giallo, mistero, horror, thriller, avventura e cenni storici, buona musica... quello che occorre per interessare il lettore ed accompagnarlo durante la lettura di un buon romanz... pardon, un buon fumetto che sembra un breve romanzo. Bravissimi i disegnatori ed ottima la regia per una storia dai toni forti che mette le sue radici nel passato di Cornelio e nei suoi rami scorre linfa vitale, forse tracce d'inchiostro ed anche una strana mistura, potrebbe essere marmellata oppure... Paura eh?! Il diverso, l'emarginazione, la follia dell'essere umano, la psicologia del fuggire qualcosa che fondamentalmente ci attrae.

Una nuova stella della Star Comics, una delle poche Case Editrici italiane a mantenersi viva ed Cornelio n°0attiva nel tempo.

Per saperne di più:

http://www.starcomics.com/cornelio/

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categoria:leggere, disegni, comics, fumetto, cornelio, starcomics
venerdì, 02 maggio 2008

Un Comunicato Stampa battuto oggi dal Comune di Firenze ha lasciato alcuni cittadini un po' perplessi;

Questo il testo:"Firenze, 02 Maggio 2008 - NEGOZI firenzenegoziAPERTI IL 1° MAGGIO, 21 LE MULTE ELEVATE DALLA POLIZIA MUNICIPALE - Ventuno multe. E' questo il bilancio dei controlli effettuati ieri, 1° maggio, dagli agenti del reparto annona della Polizia Municipali. Nel mirino gli esercizi commerciali colti in flagrante violazione dell'obbligo di chiusura. Si tratta soprattutto di negozi di abbigliamento e articoli in pelle in centro e di alcuni esercizi in zona stadio. (mf) "

La perplessità riguarda il fatto che, Firenze città Turistica (fino a prova contraria almeno) ha visto il primo Maggio la vergognosa chiusura dei Musei. Il fatto che vi fossero in città esercizi commerciali aperti avrebbe dato maggiore vivibilità alla stessa. A Firenze gli orari dei negozi si attestano su una media nazionale non peculiarmente turistica, ed alle 19:30, 20:00 quando i turisti son ancora in giro è già tutto chiuso, idem e con maggiore desolazione la domenica. Anziché incentivare l'apertura delle attività in modo tale da rendere maggiormente ospitale la città si elevano contravvenzioni a chi apre. Ricordiamoci anche che in zona Stadio era prevista la partita (finita come è finita purtroppo) di Coppa Uefa della Fiorentina, il che ha significato la presenza di oltre 50.000 persone nella zona durante il pomeriggio preserale... è possibile ravvedere qualcosa di male, visti anche i tempi di difficoltà economica, nella condotta di quei negozianti che, rinunciando al giorno festivo, si sono decisi a  mantenere aperta la propria attività?

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categoria:firenze, stadio, primo, centro, maggio, commercio
mercoledì, 30 aprile 2008

Art FortezzaFirenze - dal 25 Aprile al 4 Maggio alla Fortezza da Basso (l'altra Fortezza fiorentina è in alto, il Forte di Belvedere). Tripudio di prodotti tipici di ogni parte d'Italia e del mondo. La presenza del pubblico è un po' diminuita a detta di alcuni operatori, ma coloro che ci sono per la prima volta non si lamentano più di tanto, in certe occasioni sono anche la collocazione del proprio Stand, lo spazio a disposizione ed altre variabili a decretare il successo o meno dell'evento.

Dopo ben due visite ancora mi mancano delle aree da visitare... vestiti, quadri, scarpe, accessori, tappeti, stoffe, oggettistica, profumi, ricami, essenze, candele, ceramiche... interessantissimi ma... purtroppo il piano Primo del Padiglione Spadolini con i vari assaggi ed assaggini prende tutto il tempo a disposizione, ed anche il fondo cassa . Perché poi dopo aver assaggiato la ricotta di Bufala, un cannolo siciliano, un raviolo al tartufo nasce tutto un discorso sulla cucina, sui sapori... La salsa piccante detta "Bomba" piuttosto che il salame calabrese, la stracciatella di mozzarella pugliese piuttosto che la provola affumicata o il lardo in marmo di colonnata... l'aglio aromatizzato che non puzza di aglio, il peperoncino ripieno, l'oliva snocciolata saporitissima, il pecorino, la pasta di mandorle, la pastiera napoletana... ecc... ecc... Non mancano Stand che stonano un po' con la rassegna... ad esempio tra gli alimentari, il Box della compagnia telefonica 3 (artigianato?) e della Folletto (?)

prodotti pugliesiFantastica l'unione tra culture diverse ed il riconoscere anche ambienti familiari; spiegavo ad un amico la tecnica di pesca al boccaccio usando l'esca della ricotta forte per i cefali dello Ionio che si affaccia il proprietario dello Stand... nel racconto devo aver abusato, per trasporto, di una certa inflessione dialettale tanto che... "Senti ma tu di che parte della Puglia sei"? Di nessuna - ho risposto - son fiorentino, ma capito spesso dalle vostre parti e le mie origini sono pugliesi. Da questo è nata una spassosa chiacchierata condita di luoghi di frequentazione comune, di aneddoti, di feste in cui sicuramente ci saremo incrociati, lui come ambulante ed io come cliente, di frasi storiche e caratteristiche come "C' na ma sci, sciamaninn; c'nana ma sci na g'n'scim scenn"  ovvero "Se ce ne dobbiamo andare andiamo, se non dobbiamo andare, non andiamoci" uno scioglilingua che, contrariamente ai soliti giochi di parole, risulta essere molto, molto in uso nel parlare comune.

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categoria:cultura, ambiente, firenze, mostra, artigianato, societĂ