I fiorentini hanno votato. Renzi al 48% e Galli al 32%, per poco ma sarà ballottaggio. Il PD cittadino conquista da solo il 35% dei consensi più un 5% della Lista Renzi, il Pdl al 20% più un 9% della Lista Galli. Se la sono giocata i due schieramenti maggiori, i 'vecchi' della politica cittadina, praticamente assenti gli schieramenti secondari o non politicizzati come le liste civiche.
Queste le prime dichiarazioni degli Assessori uscenti e degli esponenti circoscrizionali per lo più riconfermati "E' la testimonianza del riconoscimento per il buon governo della città negli ultimi anni"...
Cerco di mantenermi distante ed equilibrato, ma il solo pensiero che si siano potuti permettere un'uscita simile dopo il disastro dell'ultima legislatura mi lascia basito... In tante città, dopo una serie di svarioni neppure così colossali, si è dato un segnale forte di cambiamento, un richiamo a rendere di più a poter fare meglio per guadagnarsi il voto. Qui no, qui il voto è sicuro, assicurato a prescindere, nonostante le progettazioni sbagliate, nonostante i ritardi incredibili nella realizzazione delle opere, nonostante l'assenteismo cronico del sindaco, nonostante i sequestri, le perquisizioni, le intercettazioni, gli indagati, i dimissionari, il sindaco portato in tribunale, l'affare Castello e le implicazioni giudiziarie... l'incapacità dopo 5 anni di mandato di votare l'atto più importante il Piano Strutturale per mancanza della Maggioranza in Consiglio Comunale... Nonostante soprattutto la presenza sul territorio di decine e decine di Comitati rionali spontanei nati per andare contro l'Amministrazione...
Eppure fino a tutto ieri pomeriggio nelle reti locali era un susseguirsi di cittadini arrabbiati ed inviperiti con l'Amministrazione, una serie indiscutibile di SMS e di telefonate velenose ai danni dei politici uscenti che... che sono Rientranti! Riconfermati!
Per chi non fosse avvezzo, si tratta di un classico di Firenze, ma da vicino come negli ultimi anni non l'avevo mai vissuta, la vita politica, la realtà del Palazzo, l'incapacità di ascoltare e di rispondere ai cittadini, che cercano referenti nella gente comune e che ti chiedono di occuparti di ciò che sta loro a cuore perché "Nessuno fa nulla, non ci ascolta nessuno". La latitanza di certe caratteristiche essenziali in una società civile, e al contempo la sottomissione totale a tutto ciò che fino al giorno prima faceva indignare al grido di "Vergogna, Vergogna".
Ma Firenze è Firenze e non la si può che amare, ho un rapporto particolare con questa città e l'amo intensamente, non credo pertanto che potrei mai farle del male e non credo di aver sbagliato nel proporre un'alternativa Civica al solito gioco dei Partiti e dei soliti noti. Sono fiero di quanto è stato fatto in questi anni dai Comitati dei Cittadini, fiero di quelle sedute incandescenti in Consiglio Comunale in cui a tenere testa ad un governo allo sbando con l'opposizione che si limitava ad abbandonare l'aula c'erano solo i Comitati dei Cittadini e gli Amici di Beppe Grillo... li considero grandi momenti di partecipazione attiva e di protesta valida, sentita, davanti al teatrino del nulla.
Vincono i Partiti! Tanto da lasciare a secco persino la Lista 'Facce nuove a Palazzo Vecchio' collegata a Renzi e fatta di persone qualunque con l'intento palese di svecchiare il sistema. No, non si può, piacciono i soliti... ed allora, che siano i soliti.
Ad ognuno però la libertà di proseguire con le proprie idee, anche ostinate e contrarie, perché il piacere di poter essere se stessi senza compromessi non ha prezzo.
A Firenze l'augurio di conservarsi nel tempo, nonostante tutto, elegante splendida e vittoriosa su tutte le genti.